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LA MEMORIALE

Potrà mai un vino essere così longevo da narrare la vicenda passata con la stessa parola che sia profezia di quella futura? Dal 1997 al 2000, dall’Annunciazione alla Rivelazione della nuova era, data la filogenesi della piante-madri per 5000 Magnum Memoriali per ognuna delle quattro vendemmie. Ognuna porta con sé parole e forza di vita lontani quanto la terra del vino – la Terra di Cana, inglobata nell’emisfera della Magnum. Ogni Magnum sostiene la missione dei fratelli Olshansky, pionieri della Clownterapia nelle cliniche pediatriche. Il 17 Novembre del 1999 Papa Giovanni Paolo II ha dato la sua benedizione a questo vino nella sua udienza privata con Mario Felice Schwenn.
Quest’opera doveva essere un Vangelo dell’avvenire, annullamento del presente, ricordo del felice passato, rappresentazione della più elevata perfezione, annunzio di un più alto futuro – così pensavo nel 1997, durante la creazione di questo vino. Oggi mi avvedo che quest’opera è invece vulnerabile, così come ogni opera che presenti l’autore di una rivoluzione ancora in atto. I venti lati dei duemila anni dell’umanità, venti secoli dai tratti di futuri e più elevati vangeli, per l’infinito di nuove ere, narrano la vicenda passata con la stessa parola che è profezia di quella futura! – Seminare, fruttare, raccogliere nella filogenesi di quattro annate – dal 1997 al 2000: l’Annunciazione, la Natività, il Battesimo, la Rivelazione. Ogni opera è una Bibbia e ogni pubblico una chiesa invisibile. Materia di vita reperita in Terra Santa è colata nelle luminose trasparenze degli emisferi in metacrilato e incoronato da metalli a tema – ad iniziare dalla Terra di Cana, dove nacque il vino. Fa fede dell’origine di questa materia l’attestazione scritta e firmata dal Padre Superiore dei Frati Francescani Custodi della Terra Santa in Gerusalemme: è inglobata nel piano di ogni emisfero. Ogni emisfero è sollevato da venti aste in metacrilato: sono trasparenti e disposte poliedricamente a raggiera verso l’origine delle venti frasi, verso il baricentro della Magnum Memoriale – per contenerle senza racchiuderle, per amplificare il passato e dargli più futuro, perché la fine sia solo l’inizio. Ogni Magnum-Memoriale porta sulla spalla il Vangelo dell’Avvenire – un vademecum con le venti frasi magistralmente interpretate in fotografie bianco-nero da Roy Andrew Beyer e tradotte in dodici lingue. La filosofia contemporanea che sottolinea i limiti del sapere, mantenendo la tensione verso l’impensato e l’indicibile, mostra che i miti, i riti, le credenze non sono delle favole, ma un modo per noi di entrare in contatto con il nostro vissuto. La Magnum Memoriale reinterpreta aldilà delle forme dogmatiche e autoritarie della religione istituzionale il massaggio di Gesù, ponendo in evidenza duemila anni dopo la sua dimensione essenzialmente liberatoria. È un invito ad assumere interamente le contraddizioni della nostra esistenza, in quanto unico luogo nel quale si attua la promessa di redenzione.

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