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Le presento Vladimir Olshansky, in una mia conversazione con lui – qui sotto riportata. Vlad è artista, compositore, scultore, attore, clown, e cofondatore di Soccorso Clown, il primo servizio ospedaliero di Clownterapia in Italia, che  opera nelle maggiori cliniche pediatriche d’Italia per ridurre lo stress da sofferenza e da paura.

Hai una barzelletta per noi?
O preferisci raccontarci un momento particolare vissuto per un Tuo piccolo paziente?
Come mi capitò di essere un Angelo. Una storia vera. Quando si lavora in ospedale molte sono le cose che accadono.
Sono il Capo-clown e sto lavorando con il mio partner. Un giorno lontano a New York. L’ordine del giorno prevede di andare in Terapia Intensiva. Mi si avvicina un uomo in lacrime: “Aiutatemi! La mia bambina è entrata in coma!” Rispondo: “Mi dispiace ma io non sono un medico, cioè non uno normale, sono un dottore clown.” Però mi avvicino lo stesso. Vedo una bimba di 7-8 anni, addormentata. La prendo per mano, dico qualche parola, poi canto una canzoncina infantile accompagnandomi con una siringa e me ne vado. Alla fine dico al padre con una convinzione che non so proprio da dove mi fosse venuta: “Tutto andrà bene! Io lo so!” – Dopodiché continuo ad andare a trovare regolarmente quella bimba, tutti i giorni, indipendentemente dall’ordine del giorno. Un bel giorno, di notte, sogno me stesso accanto al suo lettino, mentre la prendo per mano, proprio desiderando che lei si svegli. Mentre nettissimo è il sentimento della mia impotenza. Mi dico: non sei mica Dio che può risvegliare la sua forza vitale! Ma lei si sveglia, gioiosa e felice. Fine del sogno. La prima volta che torno in ospedale in Terapia Intensiva, sull’ingresso, mi viene incontro il padre di quella bimba e tutto felice mi comunica che la figlia si era svegliata. “Ha aperto gli occhi! Io non posso crederci”. Entro in corsia, mi avvicino al suo lettino: la bimba se ne sta lì con gli occhi spalancati. Le dico: “Ciao!” Lei mi sorride, mi fa capire che sa chi sono, anche se non mi aveva mai visto…Qualche anno dopo li rividi tutti al circo, durante uno spettacolo. Il padre venne a salutarmi: “Lei per noi è una persona speciale!” – “Anche voi per me!” risposi.

È più facile per Te fare sorridere un bambino malato terminale o un adulto in salute?
L’uno e l’altro non sono cose facili, occorre saper differenziare l’approccio. Tutto dipende dalle qualità individuali.

Dove nasce il sorriso? Dove nasce il riso?
Nel saper riconoscere ciò che provoca il sorriso, e crederci.

Si può insegnare a ridere?
Ridere è, in generale, una faccenda complicata. Indispensabile possedere un senso dell’umorismo. Ridere di se stessi è cosa che si può e si deve insegnare, per non prendersi sul serio in determinati momenti della vita.

Dire ad un bambino una brutta verità, ridendo. Come si fa?
Dire al bambino morirà? Non si può, perché questo lo sa solo Dio. Ma sostenere le sue forze, infondergli ottimismo nella sua lotta con la malattia si può e si deve. La speranza c’è sempre ed eliminarla sarebbe del tutto sbagliato.

La giornata più perdute di tutte è quella in cui non si è riso.
Cosa Ti fa sorridere. Cosa Ti fa ridere.
Ridere è semplicemente necessario, poiché la vita stessa è un bene e una gioia in sé indipendentemente dalle circostanze in cui si svolge la nostra vita. E’ stato calcolato che un bambino ride circa 300 volte al giorno, mentre un adulto da 30 a 50. Una catastrofe!

Da quando abbiamo pieno uso della ragione, ridiamo di meno. Perché?
Tutti noi siamo prigionieri della nostra mente, la quale svolge in maniera inammissibile un grande ruolo nelle nostre vite, e non lascia spazio ai sentimenti, agli slanci dell’animo, alla creatività. Bisogna riconoscerlo e ribaltare questa ‘dittatura della mente’.

Il bambino è il padre dell’uomo. Perché i bambini ridono di più dei grandi?
I bambini ridono più degli adulti perché vedono la vita così com’è: meravigliosa e piena di avventure inaspettate. L’adulto vive sovente con il ricordo delle passate esperienze negative, e questo complica la naturalezza, la verità dell’attimo presente.

Quando non dobbiamo prenderci sul serio?
Quando ci arrabbiamo, quando cadiamo in preda all’ira, oppure quando proviamo angoscia. Dobbiamo saperci estraniare e osservaci dall’esterno. Per esempio immaginando di essere una sedia, e a nome di questa sedia raccontare a noi stessi i nostri problemi. Talvolta siamo molto ridicoli quando dimenticando tutto ci abbandoniamo alle nostre passioni, che ci portano in un vicolo cieco. In quei momenti ci dimentichiamo dell’amore.

Cosa Ti fa piangere?
Due sono le cause: compassione per se stessi, o per gli altri. Il secondo tipo è preferibile.

Come Ti diverti?
Tutto ciò che è espressione di talento, che è giusto, diverte, aiuta a dimenticare le angustie quotidiane. Può essere di tutto: il teatro, la musica, la pittura, il rapporto con le persone affini; l’importante è che tutto ciò sia provocato dall’amore, che abbia una carica positiva.

Come possiamo abbandonarci ogni tanto allo scherzo, se dobbiamo incessantemente occuparci di cose serie?
Le attività umane sono come la risacca marina: le onde arrivano e poi tornano indietro. Non è giusto, non si può, vivere in una tensione costante. Bisogna imparare a vivere in armonia col mondo circostante. Dopo il gelo c’è il calore, dopo l’inverno arriva la primavera.

Ridi e il mondo riderà con Te….
Se impari a rallegrarti della tua vita e a donare i tuo calore, la tua energia agli altri, è così che cambi il mondo attorno a te, e lui si rallegrerà con te. Il simile attira il simile.

Cosa ti fa ridere? Chi ti fa ridere?
Molte cose: situazioni paradossali, una entrata in scena clownesca mal riuscita, un film. Talvolta le mie improvvisazioni.

Voglio proporvi un progetto: un libro chiamato “Touched by a clown”. Foto dei bambini, non di voi, dopo che li avete visitati nella loro camera d’ospedale. Ed invitiamo imprenditori a sponsorizzarlo ed a donare per la Clownterapia di Soccorso Clown. Ed in apprezzamento di ciò il libro accoglierà un inserto dedicato – su come, proprio nell’impresa di quell’imprenditore, avete saputo radicare il sorriso nel fare quotidiano (attraverso management seminars). Ci proviamo?
Possiamo parlarne.

Ed ora una domanda a Te, Mario:
Un bambino ti domanda “Perché si muore?” – Cosa gli rispondi?
Perché si nasce.

Anche Lei può sostenere la missione di Soccorso Clown negli ospedali. Il Suo contributo porterà la magia in corsia! Scelga quanti sorrisi donare ai pazienti che Vlad ed il Suo gruppo visitano – su https://www.soccorsoclown.it/it/sostieni-soccorso-clown/

Vladimir Olshansky (9 August 1947 in St. Petersburg, Russia) is a performing artist, director, composer, sculptor, graduate of the Moscow State Circus School (Russian: Государственное училище циркового и эстрадного искусства им. М. Н. Румянцева (Карандаша) (ГУЦЭИ)), together with clown Slava Polunin, he is the founder of the clown theatre company Litsedei (Лицедеи). He creates numerous one man shows and performs at the Leningrad’s State Variety Theatre (Ленингрдский Государственный Театр Эстрады), In parallel he studies directing at the Leningrad’s State Theatre and Cinema Institute (ЛГИТМИК)

At the end of 1980s Vladimir moves to New York, where he becomes a supervisor hospital clown, working with New York’s Big Apple Circus’s Clown Care Unit, and with his one-person show at La Mama Theatre of New York.

In the 1980s, Olshansky moves to New York and gets attracted by the possibilities to use his talent, for those, who are in real need of a smile and laughter – sick children. He enters into the team of Michael Christensen’s Clown Care Unit of the Big Apple Circus of New York. It opens for him, as well, new horizons for his own work at the clown-theatre and helps to develop his Method of training, his own philosophy, as an actor-clown and director. He creates Actor-Clown Master Class, and introduces it for the first time to the University of North Carolina, USA. He also appears with his actor-clown show “How is it going?” at La MaMa Experimental Theatre Club (La MaMa E.T.C.) of New York, His work with Cirque du Soleil’s “Alegria”starts in the year 2000, when Vladimir signs on as a clown and guest actor. He works with the Cirque throughout their Australian and New Zealand tours, and then, in 2004, after a break from touring, continues his relationship with the Cirque in New York, Philadelphia and Toronto.

Vladimir Olshansky (Dr. Bobo) in Meyer Children’s Hospital, Florence, Italy, photo by Y. Olshansky

In 1996, Vladimir, with brother Yury, actor and film-maker and Caterina Turi Bicocchi, Italian actress and director, founded Soccorso Clown, an Italian non-for-profit, performing arts organization at the service of the Community, and became its artistic director. With his brother, he created the first European Training Project “Clown in Corsia” aimed for the performing artists who would like to become professional Hospital Clowns. The project was recognized and financed by the European Social Fund and supported by the Region of Tuscany, Italian State Theatrical Organization (ETI) Ministry of Labor and the Meyer Children’s Hospital (Italian: Ospedale Pediatrico Meyer) of Florence. The birth of this new profession founded a new type of performing arts, aimed to become a part of the hospital life. This kind of assistance promotes the health benefits of laughter and humor to hospitalized children and provides a powerful partner to traditional medical therapy. Following the project “Clown in Corsia”, under the supervision of brothers Olshansky, Soccorso Clown introduced the new profession of Hospital Clown into many Italian Children Hospitals:Hospital Marino of Rome; Meyer Children Hospital (present 5 days a week); Careggi of Florence ; Policlinic Le Scotte of Siena; ASL 4 Hospital of Prato; Santobono Hospital of Naples; Policlinic of Modena; Hospital (Italian: Casa Sollievo della Sofferenze) of San Giovanni Rotondo in Apulia, Center of the Physically and Mentally Disabled of Manfredonia – annex of the Hospital of Foggia and I Hospital of Cremona.In the autumn of 2007 with Patronage of the Italian Institute of Culture in Moscow and assistance of the Centre for the Lyric Songs of Galina Vishnevskaya, Vladimir and the team of hospital clowns of Soccorso Clown (Luciano Pastori, Tiziana Scrocca, Yury Olshansky, and Caterina Turi) introduced, for the first time in Russia, the professional hospital clown project. The pilot project was presented to the hospitals of Moscow: the Oncology, Center “Blochin”; the “Pediatric Radiology, Centre”; the Center of Endocrinology; the ” Neurosurgery Centre ” Burdenko “.Under the guidance of Vladimir and his team, during 15 years of its activities, Soccorso Clown received many important awards. In 2010 and 2011, Soccorso Clown visited over 40,000 hospitalized children. Under the guidance of Vladimir and his Soccorso Clown administrative team, Yury Olshansky and Caterina Turi, Soccorso Clown became the founding member of the European Federation of Hospital Clowns Organizations (EFHCO) Presently Vladimir works on two new visual theater shows in Italy and teaches the Actor-Clown Master Class in Italy and all over Europe.

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