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LA VIA D’USCITA È DENTRO

Cosa ho veramente amato finora? Cosa ha attratto la mia anima? Cosa l’ha dominata e allo stesso tempo resa felice? Allineo davanti a me questi venerati oggetti, ed essi forse mi daranno una legge, la legge fondamentale di me stesso e delle scelte da fare nel tempo che mi è dato in sorte. Non c’è da stare sul tuorlo di una crisi di nervi. C’è da andare al sodo. Abitare la verità, agire in conformità al desiderio che mi abita, e poi uscire.

SE GUARDO FUORI, SOGNO.
SE GUARDO DENTRO, MI SVEGLIO.

A volte le cose sono proprio come sembrano. Ma se paragono il mio didentro al difuori degli altri, mi perdo e perdo. A prendere posizione, a volte, si perde qualcuno. A non prenderla, a volte, si perde sè stessi.
Devo ritornare in me stesso, nell’Uomo interiore. Che io sia lento o veloce, devo camminare sempre in buon accordo con me. Non arriverò superando gli altri, ma arriverò superando me stesso. La speranza è la certezza che ciò che sto facendo ha un significato – che abbia successo o meno. Da dove proviene un Brand di successo? – Da ciò che sono e faccio quando nessuno guarda, da una buona coscienza, da oneste intenzioni, dal corretto agire.

LA VIA DEL FARE È L’ESSERE.

Posso scegliere come apparire, ma non posso nascondere a lungo chi sono. Posso dire quello che voglio, ma alla fine sono quello che faccio. L’essere è più del dire – siamo d’accordo. Ma non dire è talvolta anche non essere. Il vero Brand si rivela nella sottile coerenza tra ciò che si fa e ciò che si dice. Il dire bene e per il meglio si rivela quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento di anima. Il rumore, invece, non dice nulla. Spesso una gallina che ha appena fatto un uovo, schiamazza come se avesse fatto un asteroide. Un gufo reale, invece, no.

UNA STORIA UNICA È L’UNICA STORIA.

Crearsi è l’unica storia per una storia unica. La vita si restringe o si espande in proporzione alla nostra cura ed alla nostra creazione di noi stessi. Possiamo cambiare solo noi stesso. Ma questo cambierà ogni cosa. Ognuno ha una favola dentro, che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che la legga e glie la racconti, per essere una voce e non un eco.
E Tu di che favola sei fatto?

L’ABC di MFS:

A-LLONTANO FALSI PROBLEMI E TRASFORMO QUELLI VERI IN COMPITI DA SVOLGERE,
B-ADO ALL’IDEA IN OGNI SUO PUNTO DI CONTATTO, FACENDOLA LAMPEGGIARE E TUONARE,
C-OMPETO CON ‘OVERDELIVERY’ CHE DELIBERA APPREZZAMENTO OLTRE LE ASPETTATIVE.
Questo è il mio ABC.

Questa moneta d’argento è il Tetradramma Ateniese con Atena ed il Gufo, 454-404 a.C. | A fianco: IL QUATTRINOMFS

LA VALUTA CIRCOLANTE DI UN’IMPRESA

Vendita è transazione. Brand è relazione. Dove non c’è relazione, non c’è transazione. Non c’è selling senza branding. Non si può far vendita, senza fare relazione. La valuta circolante dell’Impresa è il suo Brand. Affinchè il Brand possa circolare, il Branding di Mario Felice Schwenn è a tutto tondo: ideazione, realizzazione, relazione, azione. MFS conia la valuta circolante dell’Impresa: IL QUATTRINO.
IL QUATTRINOMFS è marcato sul dritto con LA STORIA, LA STRATEGIA, LO STILE, LO SPIRITO.
Sul rovescio IL QUATTRINOMFS è marcato con IL RISPETTO, IL TEMPO, IL PERCHÉ, LA CULTURA.

LA STORIA

La parola “storia” proviene dal latino historĭa(m), dal greco historía ‘indagine, informazione’, deriv. di hístōr-oros ‘giudice, saggio’. Addivenire alla propria identità è uno dei massimi compimenti – non solamente alla conoscenza di chi siamo, ma anche alla individuazione delle nostre possibilità, delle risoluzioni da assumere con le quali poter dar senso alle nostre domande e alle nostre azioni, alla nostra STORIA. A darci la nostra identità sono le nostre azioni: dicono chi siamo (le nostre parole dicono chi crediamo di essere). A darci la nostra immagine non siamo noi, ma è il nostro pubblico. Con perizia strategica MFS si dedica alla Individuazione dell’Impresa e fa emergere la Storia identificativa: vera, unica, competitiva, duratura – e meritevole di Rispetto.

LA STRATEGIA

La parola “strategia” proviene dal greco stratēgós, comp.di stratós ‘esercito’ e agós ‘guida, duce’, da ághein ‘condurre’. La STRATEGIA consiste nell’identificare Condotta e Conduttura dell’Impresa, ossia quel saper essere e quel saper fare inimitabili, che sono il patrimonio dell’Impresa, la sua forza propulsiva, la bandiera dei suoi alfieri nei mercati. Con lavoro maieutico MFS conduce la STRATEGIA sul piano del Brand per renderlo unico (poiché aderente al valor dell’Impresa), competitivo (perché capace di occupare uno spazio esclusivo nella mente del proprio pubblico), duraturo (poiché, in quanto vero, può essere agevolmente mantenuto e sviluppato nel tempo). La STRATEGIA così assolve appieno al suo duplice ruolo di guida e forza motrice, che orienta tutte le attività di comunicazione e di innovazione dell’Impresa nella direzione di quei terreni vocati, quegli spazi emotivi, dove potrà unirsi a quel pubblico che avrà l’impatto più determinante sul risultato dell’Impresa.

LO SPIRITO

La parola “spirito” proviene dal latino spirĭtu(m), deriv. da spirāre ‘soffiare’. Ciò che è creato dallo SPIRITO ha più vita della materia. Rivelandosi col pensiero, col sentimento e con la volontà, lo spirito attrae le circostanze, le cose e la gente alle quali vuole rivelarsi. Comunicare fuori il pensiero, il sentimento e le volontà dell’Impresa, vuol dire farne, dentro, il motore. La promessa fatta verso l’esterno, all’interno dev’esser spirito di corpo – dal comportamento reale dentro, alla consegna tangibile fuori. Una visione senza azione diventerebbe ben presto allucinazione: si tratta di incorporare il Brand, di arruolarlo al proprio interno, di costruirlo dal di dentro. La carta di MFS per l’Analisi della Produttività fortifica lo spirito di corpo di ogni individuo dell’organismo attorno ai valori distintivi, alle aspirazioni, alla promessa dell’Impresa, conferendogli l’autocontrollo durante il suo produrre.

LO STILE

La parola “stile” proviene dal latino stĭlum, propr. ‘corpo acuminato’ e dal greco stŷlos ‘colonna’. Lo STILE è la fisionomia dello spirito. È la dimostrazione dell’esistenza, il coraggio delle proprie scelte, decisione. Tanti urlano la verità, ma senza Stile è inutile, non serve. La vera forza dello Stile è nel sentimento – il sentimento del Rispetto. Perché nessuno si lascia avvicinare abbastanza da farsi toccare, se non sente rispetto per quel che facciamo e per quel che siamo. Abbiamo bisogno di (dare) sorprese, stimoli e grandi gesti nelle nostre relazioni, ma anche di vicinanza, di (ottenere) fiducia e di (offrire) intimità senza invadenza e senza essere insinceri ¬– coinvolgimento, empatia, passione. Siamo affascinati dal mistero – grandi storie, passato, presente e futuro, riferimenti ai sogni, miti e icone, ispirazione. Siamo sedotti dalla sensualità. Siamo emozionati nel sentire Rispetto. Il nostro sentimento ci porta all’azione – la nostra ragione alle conclusioni. MFS conferisce fisionomia sentimentale al Brand e lo fa in Stile comunicativo, rispettabile, evocativo, sintetico, aderente, coerente, univoco, riconoscibile, proprietario – che si fa notare e anche ricordare. Un marchio non deve appartenere a chi l’ha depositato. Un marchio, per essere un Brand, deve appartenere ai reali depositari, cioè a coloro che, nei tanti suoi punti di contatto (touchpoints) lo scelgono – a cominciare da chi lo avvalora giorno per giorno lavorandolo all’interno dell’Impresa d’origine.

 

Sul rovescio IL QUATTRINOMFS è marcato con IL RISPETTO, IL TEMPO, IL PERCHÉ, LA CULTURA,

IL RISPETTO

“Ogni nostra cognizione principia dai sentimenti.” – scrisse Leonardo da Vinci. Il nostro sentimento ci porta all’azione; la nostra ragione alle conclusioni. Prima di capire, sentiamo. Il più delle volte, prima di osservare qualcosa in dettaglio, ce ne facciamo già un’idea. I sentimenti sono una risorsa inesauribile – sono sempre lì e sono una concreta opportunità di entrare in contatto con il nostro pubblico. Dei sentimenti che danno vita alle relazioni umane il Rispetto è il sentimento fondamentale, perché ha una dimensione sociale di grande importanza: non lo si può provare da soli, occorre che ci sia qualcun’altro. E ciò rende questo sentimento fondamentale e concreto. I principi costitutivi del Rispetto sono tre: prestazione, prestazione, prestazione. Vuol dire innovarsi, impegnarsi, semplificare, non nascondersi, proteggere la propria reputazione, mettersi davanti e restarci, dire la verità.

IL TEMPO

Prima che qualcuno riesca a dirci quant’è grande o cosa vuol venderci, prima che qualcuno possa venderci la sua cosa, deve saper comprare la cosa più preziosa che abbiamo: il nostro tempo. Raramente abbiamo tempo per tutto ciò che vogliamo. Perciò dobbiamo fare delle scelte.

IL PERCHÉ

Non compriamo la cosa, ma compriamo la causa. L’obiettivo non è vendere a gente che ha bisogno di ciò che hai; l’obiettivo è vendere a gente che crede in quello che fai. “Non compriamo quello che fai; compriamo il motivo per cui lo fai. Ce l’hai un Perchè in cui noi possiamo credere? Il tuo profitto è il risultato per cui lo fai – ma non è quello il Perché che ci interessa. Perché dovremmo darti il nostro tempo? Saprai poi anche rendercelo avvalorando il tempo nostro?”.

LA CULTURA

Portare la propria marca ad essere un brand di successo è, in primo luogo, non una questione del settore in cui si opera, non della dimensione aziendale o del budget che si ha, ma è, piuttosto, questione della cultura nella propria impresa. Presupposto a tal pro è, che la marca sia l’energia nucleare dentro l’impresa – vissuta dentro e vista da fuori come componente della catena del valore. Altrimenti sarebbe l’anello più debole. E l’anello più debole – si sa – è anche il più forte: spezza la catena. Nell’implementazione della strategia di marca, così come nella conduzione della marca al longevo suo successo, bisogna far sì che la forza di trazione sia riposta non solo nel titolare o nel brand manager. Solo così sarà possibile il superamento delle contingenze personali, terrene, spaziali – cioè evitare che la marca perda di significato con ogni cambiamento interno ed esterno.

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