In questa pagina Le descrivo cosa faccio, come lavoro, cosa produco, quanto costo.

PER CHI HA VALORE DA VENDERE,
PER CHI VUOLE SMARCARSI SENZA SBILANCIARSI.

Sono Mario Felice Schwenn, curatore e creatore di Brands. Sono per chi è pronto ad aprirsi ad una condizione superiore, ancora tutta da realizzare e di cui non possiede che un vago e indistinto presentimento. Sono per chi ha cura di sè, così come farebbe con qualcuno che sta ancora crescendo. Sono per chi vuole distinguersi, non confondersi. Sto sempre vicino a qualcosa che cresce. Che sia un bambino, un progetto, un’idea o un nuovo giorno. Bisogna diventare le due “E”. Quella con l’accento, per essere e quella senza, per unire. Essere in una relazione di collaborazione creativa con me, significa creare per resistere e resistere per creare. Creatività è crescere. La creazione è trasformazione.

TRASFORMO L’INCEPPATO DENTRO IN CIRCOLANTE FUORI, IL DEFINITO IN ISPIRATO, L’INFORMAZIONE IN RELAZIONE, IL PROFESSIONALE IN PASSIONALE, L’AFFERMAZIONE IN STORIA, IL GENERICO IN PERSONALE, LA PROMESSA DI QUALITÀ IN TOCCO DI SENSUALITÀ, IL SIMBOLICO IN ICONICO, LA NARRAZIONE IN STORIA D’AMORE, GLI ATTRIBUTI DEFINITI IN MISTERO, I VALORI IN SPIRITO, IL CREDERE IN CREDO, LA PAROLA IN VITA, IL NOTO IN AMATO.

Dove altri vedono solo minacce o debolezze, cerco l’opportunità. E spesso la trovo in posti irrequieti e pieni di risorse – posti in cui non si dice “non è possibile” e neppure “non-posso-perchè” –, in culture al limite, stando vicino al limite senza superarlo, dove si vede tutto ciò che non si vede al centro, lontani dalla perniciosa convinzione che tutto ciò che c’è di grande, è già stato fatto. Ci vengono presentate due scelte. Evolvere o ripetere. La creatività vuole coraggio. L’accettare conflitti e tensioni, il rinascere ogni giorno, il provare un senso di sé. La creatività scaturisce dalla tensione tra spontaneità e limiti. Questi ultimi, come argini di un fiume, costringono la creatività nelle varie forme che sono essenziali all’opera. Come curatore e creatore di Brands mi prendo cura di Brands esistenti e creo Brands che non sono mai esistiti – sia dell’Impresa tutta, sia di un Micro-brand nell’Impresa.

PRENDO IL MEGLIO CHE ESISTE E LO MIGLIORO.
SE NON ESISTE, LO CREO.

Sono dell’estate del ’65, siciliano e tedesco, ex-Salesiano, cresciuto in Svizzera. All’Istituto Elvetico ogni giorno più volte il fischietto suonava “la ricreazione è finita”. Lì iniziarono i miei atti di civile disobbedienza. Fu l’inizio delle mie “ri-creazioni”. Gli anni da teenager in Inghilterra e in Texas – a lavorare come venditore di vino porta-a-porta. Lì imparai che …in every triumph there’s a lot of try. (Parafrasando in italiano: per ogni trionfo qualche tonfo). E che non c’è legittimamente nulla che possa sostituirsi al duro lavoro. Poi, ventenne arrivai a Siena, in Chianti Classico, in un luogo in cui il futuro sembrava perduto. Lo inventai. DIEVOLE. Insieme a tante mirabili famiglie contadine, in venti vendemmie, fino al mio quarantesimo, ogni potatura mi ha insegnato a colmare la differenza tra chi siamo e chi possiamo diventare.

NON SONO DIRE-PER-NON-DIRE. SONO DETTO-FATTO.

Finora ho curato e creato Brands per più di cinquanta Imprese, portando sul mercato più di trecento nuovi Brands. E la piccola insoddisfazione che provo quando finisco un lavoro, è il germe di un lavoro nuovo. Non si raccolgono frutti immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Il segreto è smettere di vedere ciò che sembra, e cominciare a vedere ciò che è. Il mondo è pieno di persone che vogliono raccogliere i frutti di alberi che non han mai piantato. Sono per dare al mio cliente quello che non ha mai sognato di poter raccogliere. Sono pensiero critico, intelligenza emotiva, ascolto attivo, creatività cognitiva. Io sono per il farsi valere. Io faccio valere. Mi da gioia partecipare al massimo dei compimenti: dare alla luce sè stessi.

DI COSA VIVE L’UOMO?
PANE E RELAZIONI.

Credo nella gioia delle idee durevoli, frutto del lavoro. Siffatte idee son prodigiose e smarcano: possono creare legami tra noi esseri umani e coi prodotti che usiamo – e con la terra. Vivo con quelli che possono rendermi migliore e che io posso rendere migliori. C’è un vantaggio reciproco, perché gli esseri umani mentre insegnano, imparano. Un esempio per tutti: il primo servizio di Clown ospedalieri in Italia, al quale son fiero di dare il mio contributo sin dalla sua nascita. La creatività è un tipo di apprendimento nel quale l’allievo e l’insegnante si trovano nello stesso individuo. Solo un cretino è pieno di idee. Ora che i legami sono stati sostituiti dalle connessioni, farsi relazioni richiede più impegno. Le emozioni passano. I sentimenti vanno coltivati. Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione. La mia creatività è l’abilità di vedere relazioni laddove non ne esistono ancora. E di crearle. La necessità è madre delle invenzioni, è vero, ma il padre è la creatività, e la conoscenza è la levatrice.

Credo che la più potente forza su Terra sia l’emozione umana, consciamente diretta. Perché la creatività migliora il benessere delle persone ed eleva la consapevolezza, la coscienziosità, la responsabilità. Perché il mondo adora l’originale. Quindi sii te stesso! – Alcuni ti ameranno per quello che sei e altri ti odieranno per la stessa ragione. Abituati! Perché il mondo sta cambiando così velocemente, che… chi dice che una cosa non può esser fatta, è interrotto da chi la sta già facendo. Perché il contrario di una verità profonda, può essere un’altra verità profonda. Perché nessuno conosce il futuro, a me piace crearlo.

Sono padre e amo esserlo. Felizia, Fidelio e Nirvan sono nati in Toscana, dove vivo dal 1986.

Felicità non è altro che contentezza del proprio essere. Il primo obbligo: l’aver cura di sè, così come si farebbe con qualcuno che ancora sta crescendo. Fare della propria vita un capolavoro, è l’unica cosa che conta.

Illustrazione nel celebre “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo da Vinci – lo storico documento che aprì la strada al volo artificiale dell’uomo. Leonardo scrisse anche la favola “L’aquila e il gufo”. Eccola qui: “…Volendo l’aquila schernire il gufo, rimase coll’alie impaniate, e fu dall’uomo presa e morta”

COSA FACCIO

AIUTO A CRESCERE,
A SMARCARSI SENZA SBILANCIARSI.

Do capitale intellettuale e capitale relazionale. Do risorse e risultati. Apporto avvedutezza e visione.
Mi prendo cura di Brands esistenti e creo Brands che non sono mai esistiti – sia dell’Impresa tutta, sia di un Micro-brand nell’Impresa. Conio la valuta circolante del Brand: IL QUATTRINOMFS. Contribuisco così alla creazione di risorse altamente interconnesse, che producono nel tempo, nell’intero organismo, risultati – ossia ricavi e utili e altre verifiche positive di proporzioni estese.

COME LAVORO

Nella prosperità lavoro con cautela e nell’avversità con pazienza.
Agisco come se quel che faccio, facesse la differenza. La fa.

Questo è il mio ABC:
A-llontano falsi problemi e trasformo quelli veri in compiti da svolgere,
B-ado all’idea in ogni suo punto di contatto, facendola lampeggiare e tuonare,
C-ompeto con ‘overdelivery’ che delibera apprezzamento oltre le aspettative.

Creo e costruisco.

Tutta la differenza fra costruzione e creazione è esattamente questa: una cosa costruita si può amare solo dopo che è stata costruita, ma una cosa creata si ama prima che esista. Parto da intime conversazioni in un Percorso di Conoscenza e di BRANDSTORMINGSMFS. Analizzo l’ovvio. Individuo il talento e il credo del mio Cliente. Trovo la vulnerabilità: è, lì, il punto in cui nasce l’innovazione, la creatività e il cambiamento. Attingo da culture al limite e da discipline feconde. Metto in questione il convenzionale. È la Fase Preconcettuale in cui subisco stati di pienezza – per la prima mia restituzione: la BRANDING AGENDAMFS: il da farsi e le relative scadenze, ossia deliverables e timeframe. Inizia la Fase Esecutiva.

In entrambe le fasi un semplice contratto d’opera intellettuale delinea i diritti della IP (proprietà intellettuale).

Nel mio fare partecipano, già nella Fase Preconcettuale, i miei fiduciari nei Paesi di destinazione del Brand e poi, nella Fase Esecutiva, anche coloro che per i miei Clienti presidiano i mercati.

COSA PRODUCO

RISORSE E RISULTATI

ADVERTISING. ANALYTICS. ARCHITECTURE. ARTE VISIVA. AUDIT. BRAND STRATEGY. CLIENT AND INFLUENCER RELATIONS. COMPANY CULTURE. COMPETITIVE ANALYSIS. COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA. CONCEPT. CONTENT MARKETING. CONTENUTI E STILE PER IL MARKETING. CONVENZIONI COMMERCIALI. COPYWRITING. CORPORATE IDENTITY. DESIGN.
ENGAGEMENT. ENTERTAINMENT AND ENVIRONMENTS. ESAMI E RICERCHE DELLA CONCORRENZA E DI MERCATI. EVENTI. GUARDIANSHIP. HOUSE STYLE. IMPATTO NEL PUNTO VENDITA. JOINT VENTURES. LICENSING. LINGUAGGIO E LETTERATURA AZIENDALE. LITERATURE CONTENTS AND DESIGN. MARKET INTELLIGENCE. MODULAZIONE SENSORIALE PRODOTTI. NAMING AND COPYWRITING. NOMI-MARCHIO. PACKAGE DESIGN. PERSONAL BRANDING. PRODUCT DEVELOPMENT. PUBBLICITÀ. RELAZIONI CON CLIENTI. RELAZIONI PUBBLICHE.
RETAIL BRANDING. REVISIONI E RIFORME. SINERGIE. SITI WEB. SOCIAL MEDIA CONTENUTI E GESTIONE. STRUCTURAL DESIGN. SVILUPPO PRODOTTI. TUTELA E TUTORAGGIO. VESTIZIONE PRODOTTI. VISUAL IDENTITY. WEBSITE CONTENTS AND DESIGN. WINE PROFILING.

QUANTO COSTO

SONO CARO, MA NON COSTO NULLA.

La cura e la creazione di Brands è a Onorario per le Risorse più Premio per i Risultati.

La consulenza occasionale e una tantum è a Onorario Giornaliero.

Le visite aziendali, i workshops, il Brand-building come alfiere nei mercati: diaria più spese di viaggio.

Sono aperto alla possibilità di mie partecipazioni – tipicamente al 20-50%.

Brands di mia proprietà li concedo in produzione con licenza dell’IP e per royalties di base.

WORK WILL WIN WHEN WISHY WASHY WISHING WON’T

È in ludica musicalità col mio cognome il divertimento inglese qui sopra. In toscano lo scriverei così:
«POSCIA …PIÙ CHE’L GRULLO DESÌO POTÈ ‘L LAVORO.»
13 Luglio 1965
Nato a Milano da madre tedesca e padre siciliano.
1972 – 1981
Lugano, Svizzera: Scuole Elementari e Ginnasio, Istituto Elvetico, Opera San Giovanni Bosco.
Giugno 1981: Licenza di Stato.
1981 – 1984
Menaggio, Como, Italia: tre anni di Ragioneria, Istituto Tecnico Commerciale Ezio Vannoni. Eletto per due anni scolastici Rappresentante del Consiglio d’Istituto, Fondatore e caporedattore di “Ragionando” – il Giornale d’Istituto.
Giugno 1984 Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale.
1984 – 1986
Da Luglio del 1984 Luglio del 1986:
U.K., Londra e periferia | Pieroth Ltd, U.S.A., Houston, Texas: Pieroth Wines by Emissary. Venditore di vino porta-a-porta con la più grande Azienda di vendita diretta a domicilio – in 22 Paesi. Premiato nel World Wide Contest 1986 come uno dei migliori 20 venditori.
1986 – 1988
In Toscana: Intermediazioni immobiliari e direzione lavori di restauri di immobili.
1986 – 2006
“Mario di Dievole”
Dievole S.p.a.: 96 ettari di vigna nella zona del Chianti Classico e Ospitalità (80 posti letto). Co-fondatore e Presidente della Dievole S.p.A. e Amministratore della Mario di Dievole s.r.l., direzione generale e commerciale per 20 anni. Highlights: acquisizione di investitori, gestione degli investimenti immobiliari e vitivinicoli, concezione e realizzazione del brand Dievole e di tutti gli altri marchi aziendali, oltre che di eventi culturali, la creazione della rete vendita in Italia di 60 agenti, la commercializzazione autonoma in USA già dal 1992 (con Dievole USA), joint ventures con produttori internazionali, l’avvicinamento di potenziali acquirenti della S.p.a. Dievole.
Dal 2006
Curatore e Creatore di Brands
Finora ho curato e creato brands per più di cinquanta Imprese, portando sul mercato più di trecento nuovi brands.
Altro su di me
Sono padre e amo esserlo.
Felizia, 24, Fidelio 21, Nirvan, 18 – nati in Toscana, dove vivo dal 1986.
p.s.:
Sono trilingue – Italiano, Tedesco, Inglese – ed ho sufficiente padronanza del Francese.
Parlo diretto, chiaro e sincero.
Firenze, Estate 2021
Nelle foto sono con Dante, gufo reale.

Bastiti, e batti a terra le calcagne: li occhi rivolgi al logoro che gira lo rege etterno con le rote magne. Quale il falcon, che prima a’ piè si mira, indi si volge al grido e si protende per lo disio del pasto che là il tira.
Dante, Divina Commedia, Purgatorio, Canto Decimonono, vv. 61 e segg.

Sapete come attento io m’apparecchio ad ascoltar; sapete qual è quello dubbio che m’è digiun cotanto vecchio. Quasi falcone ch’esce del cappello, move la testa e con l’ali si plaude,voglia mostrando e faccendosi bello.
Dante, Divina Commedia, Paradiso, Canto Decimonono, vv 31 e segg.

VOLO-NTÀ, APERTURA, VISIONE E AVVEDUTEZZA,
LUNGIMIRANZA, FIEREZZA, ENERGIA LIBERATORIA,
LEGGEREZZA, TRASCENDENZA E DISTACCO…

Appartenendo al mondo celeste, il gufo reale, così come gli altri uccelli, rappresenta elevazione e gli stadi superiori della coscienza, il superamento delle contingenze terrene, spaziali, temporali. Il gufo è l’espressione privilegiata dell’anima e dell’intelligenza. Penetrando il buio della notte col suo sguardo acuto, il predatore notturno più grande d’Europa, rappresenta l’uscita dall’oscurantismo.
Le stesse divinità si adornano di piume come segno della natura superiore dei loro poteri e dell’elevazione della loro anima. Il gufo reale è mediatore privilegiato tra la terra e il cielo, tra il basso e l’alto, tra gli uomini e gli dei. Alleato degli dei, li aiuta nelle loro missioni di creazione e civilizzazione. In alcune leggende cosmogoniche (Egitto, India) gli uccelli sono indicati come i genitori primordiali, coloro che hanno deposto l’uovo del mondo. Nell’interpretazione simbolica i significati attribuiti al gufo presentano varie sfumature, sono perfino palesemente contraddittori. È associato agli indovini e ai maghi e rappresenta la ricerca di una soluzione, la luce fatta su un problema, la comprensione, la chiaroveggenza, la personificazione della luce che trionfa sulle tenebre, la rivelazione. Per questa ragione è l’attributo della dea della Conoscenza e della saggezza, Atena, la cui omologa divinità romana è Minerva. Atena è d’altronde descritta da Omero come “la dea dai lucenti occhi di civetta”.

 

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