COINCIDENZE SIGNIFICATIVE

Produrrò un mio vino in Toscana? – mi chiedo seduto su questo pozzo petrolifero in California. Ma vendo vini porta-a-porta in Texas ora. È il 1985. In Argentina due fratelli assumono la guida dell’azienda petrolifera paterna: Alejandro e Carlos Bulgheroni della Bridas Corporation.
Un anno dopo iniziano, in Toscana, i miei 20 anni di “Mario di Dievole”.
Nel 2013 un argentino diventa Papa e i due fratelli argentini di prima, ormai magnati del petrolio, diventano proprietari dell’azienda che io co-fondai un anno dopo essermi seduto su quella pompa di petrolio: Dievole.
Due anni prima, nel 2011, i Bulgheroni vendono il 50% della Bridas all’azienda petrolifera Cinese CNOOC per $ 3,1 miliardi, e subito dopo, nello stesso anno, acquistano Renwood, la tenuta vinicola Californiana con la quale io avevo creato il Plenum del 1999 (vedi foto nei commenti). La foto di me sul pozzo petrolifero è proprio ai piedi della Sierra Nevada, nella stessa Contea di Renwood: Amador County. Quel Plenum però, per me imperfetto, lascia spazio ad un altro Plenum – quello mezzo Spagnolo (la lingua più parlata in Argentina…), fatto tra Dievole e Bodegas Munoz, La Mancha.
Mezza Bridas è ora Cinese. Mezzo secolo di Hong Kong Britannico è finito, quando anche la Bridas, fondata nel 1948, compie il suo 49mo anno. È il 1997. Il Police Officers Club di Hong Kong come loro vino-memoriale dell’ Handover alla Cina, sceglie il Chianti Classico Dievole con vestizione ad hoc. È il 1997. Inizia il mio secondo decennio di “Mario di Dievole”.
Nella vendemmia 1997 di Dievole, il fotografo italoamericano Guido Argentini sceglie di ambientare il suo servizio fotografico per la rivista Playboy.
L’argentina Bridas nasce nel 1948, quando il padre di Carlos e Alejandro Bulgheroni inizia a fornire le tubazioni dell’oleodotto all’ente nazionale argentino. È dello stesso anno di fondazione della Bridas il vino più caro che ho venduto finora: una Trockenbeerenauslese – del 1948. Me la paga €350 il texano Mr Allan Richardson – nel 1985. E Mr Richardson mi restituisce la stessa bottiglia, facendomene dono – nel 2002, quando ci rivediamo, 17 anni dopo, con mio figlio Nirvan che oggi ha 17 anni. Foto nei commenti.
Dieci anni dopo di “Mario di Dievole”, nel Settembre del 2016, muore Carlos Bulgheroni, fratello di Alejandro. Nello stesso anno nasce la “Alejandro Bulgheroni Family Vineyards” – oggi un gruppo di 13 tenute vinicole, probabilmente destinate ai suoi 7 figli, di cui 3 adottivi. Io son nato il 13.7., ho 3 figli e mediante adozione assunsi il cognome tedesco di chi sposò mia madre quando avevo 7 anni. Il loro viaggio di nozze fu a Mendoza, Argentina.
Mia madre oggi ha 75 anni, proprio cosi come Alejandro Bulgheroni, il quale con $ 3.1 miliardi di attuale valore netto è #715 nella Forbes List dei Billionaires 2019.
Nel Settembre del 2017 Alejandro Bulgheroni ed i Cinesi siglano un accordo cash-free con la BP, per formare la più grande compagnia di energia integrata dell’Argentina. Si chiama Pan American Energy Group. Il mio primo volo intercontinentale da solo, lo faccio da bambino sulla Pan Am dall’Uruguay, Montevideo. Alejandro Bulgheroni, che nel frattempo ha vigneti in quattro Continenti, è nato nel 1944 nell’immediata periferia di Montevideo, a Manantiales*.
* La palabra “manantial” viene del latin y se forma con un sufijo de relación sobre el participio latino manans, manantis (que fluye, que mana o brota), participio de presente del verbo latino manare (fluir, manar). Derivados tambiėn de este verbo latino son los verbos emanar y dimanar.
Nel 1986, per guadagnarmi di che vivere mentre concepivo Dievole, faccio l’agente immobiliare. Vendo la Villa Bandini di Vagliagli a Sir John Arnold, magistrato del Regno Unito – e mi occupo anche del restauro. Sir John ci vive felice e contento. Ogni anno mi porta la piccola vendemmia della pergola da me ravvivata. Ed in fin di vita Sir John, per i cattivi rapporti coi suoi figli, lascia alla sua domestica la villa. La sua domestica era per anni una delle governanti che avevo assunto a Dievole. Di dov’era lei? Sì, era proprio argentina.
Vino, petrolio, liquidi… tutto scorre.

Secondo Carl Gustav Jung le Coincidenze Significative, i fenomeni sincronici, si comportano come delle casualità ripiene di senso. Sono caratterizzati dalla coincidenza – portatrice di significato – di un fenomeno fisico oggettivo, con un avvenimento psichico, senza che si possa immaginare una ragione o un meccanismo causale tra essi. Wolfgang Pauli scrive a Jung: “La vecchia questione di sapere se, in presenza di certe condizioni, lo stato fisico dell’osservatore potrebbe influenzare lo sviluppo del mondo materiale [esterno all’osservatore] non ha posto nella fisica attuale. La risposta era evidentemente affermativa per gli antichi alchimisti. Nel secolo XVIII, uno spirito critico come il filosofo Arthur Schopenhauer, ottimo conoscitore e ammiratore di Kant, ha considerato nel suo studio “Magnetismo animale e magia” che gli effetti – cosiddetti – magici erano ampiamente possibili e gli ha interpretati – nella sua terminologia particolare – come “influenze dirette della volontà che vanno oltre i limiti dello spaziotempo”. Da questo punto di vista, non si può dire che delle ragioni filosofiche a priori siano sufficienti per rifiutare immediatamente simili possibilità.” Pauli era ricettivo alle idee di Jung sulle “coincidenze significative” soprattutto per due ragioni: innanzitutto, egli era preparato filosoficamente. Lo studio di Schopenhauer Il senso del destino, speculazione trascendente sull’intenzionalità apparente nel destino di un individuo, ha avuto su Pauli “un effetto di interesse duraturo e sembra averlo preparato per un futuro cambiamento nelle scienze fisiche e naturali.”

15.11.2019