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E ALL’IMPROVVISO VI SORPRENDERETE A FARE L’IMPOSSIBILE

Sul Sacro Monte della Verna, nel giorno della Candelora, il 02.02.2020, ho percorso alcuni pensieri di San Francesco d’Assisi. “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.” – Questo suo pensiero si presta all’appronfondimento in questa pagina.

Tutti vogliamo addivenire al meglio di noi stessi. Le persone sentono lealtà verso quell’azienda che supporta la loro carriera e le loro ambizioni.  Per aiutare chi lavora in un’azienda a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, per poi sorprendersi a fare l’impossibile, ho sviluppato un “piano cartesiano” nel quale ognuno può perseguire con gioia la sua evoluzione professionale. Partecipano le seguenti domande periodiche in cinque aree:

Cosa sei bravo a fare? Quali attività richiedono meno sforzo? Cosa affronti pensando si essere la migliore persona a farlo? In che cosa ti sei fatto notare durante la tua carriera? L’idea qui è quella di aiutare le persone a identficare i loro punti di forza e da qui schiudere possibilità e opportunità.

Cosa ti piace fare? In una settimana tipica, che cosa attendi con gioia di fare? Cosa vedi nel tuo calendario che ti energizza? Se tu potessi disegnare il tuo lavoro senza restrizioni, come spenderesti il tuo tempo? Queste domande aiutano le persone a trovare o riscoprire quel che amano del lavoro.

Cosa senti che sia più utile? Di quale risultato sei più orgoglioso? Quali delle tue mansioni sono le più critiche per la produttività del tuo team o della azienda? Quali sono le priorità più alte nella tua vita e come si concilia con esse il tuo lavoro? Questo tipo di inchiesta mette in luce il valore intrinseco di certi lavori.

Cosa genera in te quel senso di progresso? Cosa stai imparando che userai nel futuro? Cosa hai in mente per te prossimamente? In che modo il tuo lavoro oggi ti avvicina a ciò che vuoi per te stesso? L’obiettivo qui è di mostrare come il lavoro attuale possa accelerare il raggiungimento di obiettivi futuri.

Come ti rapporti agli altri? Quali collaborazioni lavorative sono le migliori per te? Come sarebbe fatto un ufficio di solo le tue persone preferite? Com’è che il tuo lavoro rende migliore la tua vita di famiglia e le tue connessioni sociali? Queste domande incoraggiano le persone a riflettere sulle relazioni che rendono più sensato il lavoro ed a nutrire relazioni in tal senso.

Queste domande producono le risposte per la maggior gioia nel fare, per la maggior sicurezza della retribuzione e per la crescita professionale. Conviene porsi come obiettivo – invece della felicità sul posto di lavoro – la gioia sul posto di lavoro. Perché la gioia mentre si fa il proprio lavoro è presente. La felicità per aver conseguito dei risultati, è futura. La felicità sul posto di lavoro, peraltro, è una cosa che una volta ottenuta, finisce. E poi si ambisce a una felicità nuova. La gioia vale di più.

2.02.2020

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