LE MIE PIANTE FINTE SON MORTE, PERCHÈ NON HO FATTO FINTA DI ANNAFFIARLE.

In questo florido paradosso sul finto finito ci sguazzo placidamente. Sta ritto in piedi sulla propria testa (e, come sai, esiste un gran numero di credenze che sta ben saldo sui propri piedi, visto che la testa non la possiede…). Insomma giù, …più che cerca’ la verità che vi è nelle regole, vado a cerca’ la verità che vi è nelle eccezioni. Del paradosso amo l’aspetto distruttore e nichilista, ma anche la sua capacità di spronare l’indagine umana. Come vedi qui sul balconcino in riva al lago di Como domenica scorsa, il paradosso è un’elegante cravatta che a tirarla troppo diventa nodo scorsoio. A me mi garba dimorto ricercare e scoprire la verità esponendola in modo da irritare l’opinione comune, costringendola a riflettere e a vergognarsi di se stessa e della supina inconsapevole accettazione di errori volgari.

26.09.2019